GIRO DEI TRE COLLI, LA GALLERY DI NICOLA MORABITO!

Ciao, siamo tornati da poco più di una settimana dal Nepal ed è on-line una prima serie di foto volte a descrivere il nostro cammino: partiti da Lukla basse nuvole dovute alla coda del monsone estivo ci hanno accompagnato fino a Thame per poi alzarsi e dare spazio a quell’incredibile costruzione della natura che è l’Himalaya; a partire da Gokyo abbiamo camminato in condizioni ideali in un ambiente che non riesce a smettere di sorprendere chiunque ne contempli le forme e i colori.

CLICCA QUI E BUONA VISIONE!

Nepal 2016: giro dei tre colli!!!

Per il prossimo autunno propongo un trekking molto vario ed estremamente panoramico nella valle dell’Everest (8848 m.), un circuito inedito nel corso del quale affronteremo tre colli sopra i 5000 m. inoltrandoci nelle zone più spettacolari della valle degli Sherpa e godendo della vista da diverse prospettive di ben quattro ottomila: Everest (8848 m.), Cho Oyu (8201 m.), Lhotse (8516 m.) e Makalu (8481 m.).

Gokyo Ri © Stefano Balossi

Partiremo dalla caotica Katmandu (1400 m.) alla volta del villaggio di Lukla (2860 m.) con un piccolo aereo e da Lukla inizieremo a muoverci a piedi all’interno della valle dell’Everest. In due giorni raggiungeremo Namche Bazar (3450 m.), centro economico e culturale della valle e punto di partenza di numerosi trekking; qui faremo una sosta di  un giorno per poterci acclimatare e visitare il monastero di Khumjung (3970 m.) nel quale i monaci buddisti custodiscono lo scalpo dell’uomo delle nevi, lo yeti. Da Namche riprenderemo il trekking verso la Valle di Thame (3800 m.) lungo il sentiero che da millenni collega il Nepal al Tibet attraverso il mitico Nangpa La (5806 m.); passata Lundge (4400 m.) affronteremo il primo colle, Renjo La (5340 m.), dal quale godremo di una vista privilegiata sulla parete Nord dell’Everest (8848 m.) per poi ridiscendere al villaggio di Gokyo (4793 m.) con i suoi laghi sacri di color turchese. Il giorno seguente saliremo il Gokyo Peak (5357 m.) per ammirare con un colpo d’occhio tutte le cime circostanti tra le quali tre maestosi ottomila: Everest (8848 m.), Lhotse (8516 m.) e Cho Oyu (8201 m.). Attraverso il secondo colle, Chola La (5330 m.), raggiungermo il villaggio estivo di Lobuche (4930 m.) nella zona della Piramide del CNR per compiere un’escursione al Kala Patthar (5643 m.) con relativa e spettacolare visione dll’Everest e del Nupse (7861 m.).

Everest ice fall © Stefano Balossi

Ripreso il viaggio, gli occhi e le gambe punteranno all’ultimo colle, Kongma La (5335 m.), al cospetto della grandiosa parete Sud del Lhotse, prima dell’arrivo al campo base(5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.). La cima rimane facoltativa e precederà il rientro prima a Namche e poi a Lukla passando dal monastero di Tengboche (3800 m.); infine, con il cuore ancora pieno di emozioni sottili, saremo di nuovo a Katmandu per una festa post trekking dal carattere solitamente spensierato!

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

  1. Partenza da Milano Malpensa
  2. Arrivo a Katmandu (1400 m.) e trasferimento in hotel
  3. Katmandu
  4. Volo a Lukla (2860 m.) e inizio del trekking: da Lukla a Phakding (2610 m.)
  5. Da Phakding a Namche Bazar (3340 m.)
  6. Namche Bazar
  7. Da Namche Bazar a Thame (3829 m.)
  8. Da Thame a Lundge (4400 m.)
  9. Da Lundge a Gokyo (4793 m.) via Renjo La (5340 m.)
  10. Gokyo Ri (5530 m.) e arrivo a Dragnac (4700 m.)
  11. Da Dragnac a Lobuche (4930 m.) attraverso il Chola La (5330 m.)
  12. Da Lobuche a Gorak Shep (5200 m.)
  13. Da Gorak Shep alla cima del Kalapatar (5643 m.) e ritorno a Lobuche
  14. Da Lobuche attraverso il Kongma La (5535 m.) a Chukhung (4750 m.)
  15. Da Chukhung al campo base (5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.)
  16. Scalata Island Peak e ritorno a Chukhung
  17. Da Chukhung a Thyangboche (3800 m.)
  18. Da Thyangboche a Namche Bazar
  19. Da Namche a Lukla
  20. Volo da Lukla a Katmandu
  21. Giornata a Katmandu
  22. Volo da Katmandu a Milano Malpensa
  • I giorni di permanenza a Katmandu possono variare in funzione dei voli interni.
  • Per i voli da Milano a Katmandu il bagaglio non deve superare i 20 kg
  • Si consigliano le seguenti vaccinazioni: antitetanica, antitifica e antiepatite A

Attrezzatura: scarpe da trekking; diverse paia di calze e calzettoni; calzamaglia; pantaloni da trekking e/o da alta montagna; copripantaloni in gore tex o simili; magliette di cotone e/o intimo sportivo traspirante; dolcevita; pile o wind stopper; giacca vento calda con buona imbottitura; occhiali da sole; cappello caldo e cappello da sole; guanti in pile e imbottiti; crema solari con valore minimo di protezione 8; sacco a pelo caldo; zaino; borsa da toilette con piccolo pronto soccorso per uso immediato; asciugamano personale; borraccia o thermos; qualche goloseria personale; bustine di integratori salini; passaporto valido per l’anno in corso e con scadenza minima dopo neve mesi; moneta estera in dollari o euro di grosso taglio, due fotografie formato tessera.

Attrezzatura per la cima: scarponi da montagna; ramponi; piccozza o bastoncini da trekking; imbracatura; maniglia Jumar; discensore; due moschettoni a ghiera; cordini; fettucce; pila frontale.

La quota di partecipazione comprende: accompagnamento di una Guida Alpina Italiana durante tutto il viaggio;  volo da Milano a Katmandu e ritorno; taxi da e per l’aeroporto; albergo con prima colazione per quattro giorni a Katmandu; trekking permit; tassa di ingresso nel parco dell’Everest; copertura assicurativa per i portatori; volo interno da Katmandu a Lukla e ritorno; un portatore per trekker sempre a disposizione con un carico massimo di 25 kg; servizio di pensione completa per tutta la durata del trekking con pernottamento in lodges in stanza doppia; pernottamento in tenda da due persone; tenda mensa cucina, cuoco e intero staff sempre disponibili; cena di fine trekking a Katmandu con degustazione delle autentiche tradizioni culinarie locali.

La quota di partecipazione non comprende: tassa d’ingresso in Nepal di €35 circa; pasti e cene a Katmandu; bevande; mance; taxi; assicurazione infortuni; tutto ciò che non è espressamente indicato nella presente.

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

10 giorni nel Delfinato: roccia, sole e storia!

Ciao popolo dei monti, sono rientrato da una settimana a Macugnaga dopo dieci giorni di corso Aspiranti Guide Alpine sulle Alte Alpi Francesi, nel Delfinato. Le buone condizioni generali e le giornate calde ci hanno permesso alcune salite di alta montagna nella zona delle creste degli Écrins. Per compiere la traversata cresta sud – cresta nord dell’Aguille de Sialuze (3576 mt.) ci siamo appoggiati al rifugio Pelvoux (2700 mt.) accanto al quale è visibile il precedente rifugio Lemercier costruito nel 1892 con legno prefabbricato a Parigi e poi trasportato sul luogo con la fatica di uomini e muli. Questa capanna alpina è stata ristrutturata e resa un piccolo e prezioso museo di montagna all’interno del quale le attrezzature alpinistiche, i documenti e le mappe rendono un’idea di quanto siano state epiche le imprese a fil di cielo compiute nei decenni dai nostri antenati.

Nepal 2016, giro dei tre colli!!!

Per il prossimo autunno propongo un trekking molto vario ed estremamente panoramico nella valle dell’Everest (8848 m.), un circuito inedito nel corso del quale affronteremo tre colli sopra i 5000 m. inoltrandoci nelle zone più spettacolari della valle degli Sherpa e godendo della vista da diverse prospettive di ben quattro ottomila: Everest (8848 m.), Cho Oyu (8201 m.), Lhotse (8516 m.) e Makalu (8481 m.).

Gokyo Ri © Stefano Balossi

Partiremo dalla caotica Katmandu (1400 m.) alla volta del villaggio di Lukla (2860 m.) con un piccolo aereo e da Lukla inizieremo a muoverci a piedi all’interno della valle dell’Everest. In due giorni raggiungeremo Namche Bazar (3450 m.), centro economico e culturale della valle e punto di partenza di numerosi trekking; qui faremo una sosta di  un giorno per poterci acclimatare e visitare il monastero di Khumjung (3970 m.) nel quale i monaci buddisti custodiscono lo scalpo dell’uomo delle nevi, lo yeti. Da Namche riprenderemo il trekking verso la Valle di Thame (3800 m.) lungo il sentiero che da millenni collega il Nepal al Tibet attraverso il mitico Nangpa La (5806 m.); passata Lundge (4400 m.) affronteremo il primo colle, Renjo La (5340 m.), dal quale godremo di una vista privilegiata sulla parete Nord dell’Everest (8848 m.) per poi ridiscendere al villaggio di Gokyo (4793 m.) con i suoi laghi sacri di color turchese. Il giorno seguente saliremo il Gokyo Peak (5357 m.) per ammirare con un colpo d’occhio tutte le cime circostanti tra le quali tre maestosi ottomila: Everest (8848 m.), Lhotse (8516 m.) e Cho Oyu (8201 m.). Attraverso il secondo colle, Chola La (5330 m.), raggiungermo il villaggio estivo di Lobuche (4930 m.) nella zona della Piramide del CNR per compiere un’escursione al Kala Patthar (5643 m.) con relativa e spettacolare visione dll’Everest e del Nupse (7861 m.).

Everest ice fall © Stefano Balossi

Ripreso il viaggio, gli occhi e le gambe punteranno all’ultimo colle, Kongma La (5335 m.), al cospetto della grandiosa parete Sud del Lhotse, prima dell’arrivo al campo base(5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.). La cima rimane facoltativa e precederà il rientro prima a Namche e poi a Lukla passando dal monastero di Tengboche (3800 m.); infine, con il cuore ancora pieno di emozioni sottili, saremo di nuovo a Katmandu per una festa post trekking dal carattere solitamente spensierato!

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

  1. Partenza da Milano Malpensa
  2. Arrivo a Katmandu (1400 m.) e trasferimento in hotel
  3. Katmandu
  4. Volo a Lukla (2860 m.) e inizio del trekking: da Lukla a Phakding (2610 m.)
  5. Da Phakding a Namche Bazar (3340 m.)
  6. Namche Bazar
  7. Da Namche Bazar a Thame (3829 m.)
  8. Da Thame a Lundge (4400 m.)
  9. Da Lundge a Gokyo (4793 m.) via Renjo La (5340 m.)
  10. Gokyo Ri (5530 m.) e arrivo a Dragnac (4700 m.)
  11. Da Dragnac a Lobuche (4930 m.) attraverso il Chola La (5330 m.)
  12. Da Lobuche a Gorak Shep (5200 m.)
  13. Da Gorak Shep alla cima del Kalapatar (5643 m.) e ritorno a Lobuche
  14. Da Lobuche attraverso il Kongma La (5535 m.) a Chukhung (4750 m.)
  15. Da Chukhung al campo base (5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.)
  16. Scalata Island Peak e ritorno a Chukhung
  17. Da Chukhung a Thyangboche (3800 m.)
  18. Da Thyangboche a Namche Bazar
  19. Da Namche a Lukla
  20. Volo da Lukla a Katmandu
  21. Giornata a Katmandu
  22. Volo da Katmandu a Milano Malpensa
  • I giorni di permanenza a Katmandu possono variare in funzione dei voli interni.
  • Per i voli da Milano a Katmandu il bagaglio non deve superare i 20 kg
  • Si consigliano le seguenti vaccinazioni: antitetanica, antitifica e antiepatite A

Attrezzatura: scarpe da trekking; diverse paia di calze e calzettoni; calzamaglia; pantaloni da trekking e/o da alta montagna; copripantaloni in gore tex o simili; magliette di cotone e/o intimo sportivo traspirante; dolcevita; pile o wind stopper; giacca vento calda con buona imbottitura; occhiali da sole; cappello caldo e cappello da sole; guanti in pile e imbottiti; crema solari con valore minimo di protezione 8; sacco a pelo caldo; zaino; borsa da toilette con piccolo pronto soccorso per uso immediato; asciugamano personale; borraccia o thermos; qualche goloseria personale; bustine di integratori salini; passaporto valido per l’anno in corso e con scadenza minima dopo neve mesi; moneta estera in dollari o euro di grosso taglio, due fotografie formato tessera.

Attrezzatura per la cima: scarponi da montagna; ramponi; piccozza o bastoncini da trekking; imbracatura; maniglia Jumar; discensore; due moschettoni a ghiera; cordini; fettucce; pila frontale.

La quota di partecipazione comprende: accompagnamento di una Guida Alpina Italiana durante tutto il viaggio;  volo da Milano a Katmandu e ritorno; taxi da e per l’aeroporto; albergo con prima colazione per quattro giorni a Katmandu; trekking permit; tassa di ingresso nel parco dell’Everest; copertura assicurativa per i portatori; volo interno da Katmandu a Lukla e ritorno; un portatore per trekker sempre a disposizione con un carico massimo di 25 kg; servizio di pensione completa per tutta la durata del trekking con pernottamento in lodges in stanza doppia; pernottamento in tenda da due persone; tenda mensa cucina, cuoco e intero staff sempre disponibili; cena di fine trekking a Katmandu con degustazione delle autentiche tradizioni culinarie locali.

La quota di partecipazione non comprende: tassa d’ingresso in Nepal di €35 circa; pasti e cene a Katmandu; bevande; mance; taxi; assicurazione infortuni; tutto ciò che non è espressamente indicato nella presente.

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

© Stefano Balossi

12/04/2016 Riunione Crispi!

Ciao a tutti, martedì 12 aprile si è tenuto nella sede di Crispi un importante ritrovo per valutare insieme, atleti e tecnici, il cammino di Crispi verso un costante miglioramento; c’erano davvero alpinisti di primo ordine e, pur non conoscendo tutti gli invitati, ho avuto piacere di salutare Armin Senoner, Daniele Bernasconi in partenza per la Sud del Nuptse con il valdostano Hervé Barmasse, Mario Panzeri che ha al suo attivo la salita di tutto le 14 cime più alte al mondo senza ossigeno, Enrico Rosso e Renato Bernard. Sono stati presi in considerazione i modelli Crispi Top 8000 e Top 7000 della serie Expedition dedicata alle grandi spedizioni e i Top 6000 insieme ai Crossover della serie Mountaneering più adatta alle nostre belle Alpi. Crispi è un grande marchio e per me è un onore partecipare al processo di crescita dei suoi modelli di calzature perché trovo interessante e costruttivo conoscere i meccanismi di produzione per poi dare il mio contributo verso un prodotto finale di livello assoluto.

Full Intensive Snow Immersion!

Fabio propone un corso intensivo di freeride, della durata di due o tre giorni, in qualsiasi località dell’arco alpino: un modo pratico e divertente per concentrare le proprie energie e migliorarsi con i consigli di Fabio!

Nell’arco di un week end saranno tante le cose da dire e da fare; in generale i temi sono quelli di un corso di freeride, ma in questo caso vengono ottimizzati i tempi e semplificata la logistica: un minicorso per una maxisoddisfazione!

  • allenamento ed alimentazione
  • preparazione della gita ( schizzo di rotta e organizzazione dello zaino)
  • progressione in ambiente glaciali (sistemazione della cordata, uso dei ramponi, nodi e manovre)
  • autosoccorso in valanga (uso di ARVA – pala – sonda)
  • sicurezza in montagna (ad esempio tecnica di recupero da crepaccio con paranco)
  • topografia (uso del GPS in ambiente alpino)
  • tecnica di salita
  • tecnica di discesa

  • Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamate Fabio Iacchini al 347/0423333 o scrivete a iacchini.fb@gmail.com


    Discesa del Canale Tyndall, sulla Est del Monte Rosa.

    NEPAL 2015!

    Fabio è tornato a Macugnaga dopo un fantastico trekking nepalese documentato da lui e da Stefano Balossi! Ecco un primo album fotografico; per chi ha già frequentato questi ambienti è un ritratto appassionato del paesaggio e delle persone che lo abitano, per chi non avesse ancora avuto modo di esplorare la catena himalayana in compagnia di Fabio è una proposta che non si può rifiutare!

    PRESENTAZIONE MEZZALAMA 2015

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    Giovedì 25 Settembre nella bellissima Sala delle Quattro Colonne presso la sede di UBI Banca in corso Europa a Milano, si è svolta la presentazione della XX Edizione del Trofeo Mezzalama. Introducendo il tema, dopo il benvenuto di Alberto Pedroli di UBI Banca, Elisa Calcamuggi ha spiegato come la XX Edizione avrà diverse novità a partire dal percorso capovolto e dal supporto di uno sponsor nuovo, UBI Banca. Inoltre si perseguirà la strada del Mezzalama “social”, intrapresa nel 2013  grazie alla diretta streaming (fino a 22.000 persone connesse) e alla crescente presenza su Twitter e Facebook.

    Lo speaker ufficiale Silvano Gadin ha invece posto l’attenzione su come il Mezzalama sia in grado di “andare all’indietro e avanti nello stesso tempo”: guardare il passato rispettando la storia autorevole del Trofeo, celebrare i luoghi che attraversa (tra cui il Cervino di cui si ricorderanno i 150 anni trascorsi dalla prima ascesa), e puntare al futuro seguendo l’evoluzione dei materiali e coinvolgendo sempre più nazioni.

    Giorgio Pession, presidente della Fondazione Trofeo Mezzalama, ha sottolineato come la Fondazione non abbia paura di scelte nuove come l’inversione del percorso (novità e fonte di grande interesse legata non solo all’inversione salite/discese) e come quest’anno, oltre ad UBI Banca, il Trofeo abbia siglato una ulteriore partnership con Dynafit con cui è stato stretto un accordo per le prossime tre edizioni; non bisogna infine scordare il supporto della Regione Autonoma Valle d’Aosta e lo stretto legame tra la storia del Mezzalama e quella del Cervino.

    Alberto Pedrioli e Elisa Calcamuggi

    Giorgio Pession

    Pietro Crivellaro, amico del Mezzalama e storico dell’alpinismo, ha invece indicato il Torfeo come una macchina del tempo in grado di registrare i cambiamenti storici; ad esempio negli anni ’30, quelli delle prime edizioni, partecipavano i pionieri dell’alta quota mentre oggi 1000 atleti si avviano verso il Castore, attraversando gli spazi selvaggi compresi tra il Breithorn e il colle Gnifetti. Il Mezzalama registra i cambiamenti sociali e del territorio, basti pensare all’evoluzione di Valtournanche che un tempo era un alpeggio e oggi si è tanto evoluta. Il Mezzalama è anche e naturalmente una sfida, come la conquista del Cervino, e una battaglia contro il tempo che porta la Val d’Aosta al centro dell’attenzione e nel corso della storia del Trofeo, una storia d’Italia, gli atleti sono stati e saranno i ricercatori di nuove frontiere umane, nel rispetto dell’ambiente e dello sport.

    Pietro Crivellaro

    La Guida Alpina Adriano Favre, Direttore Tecnico del Mezzalama, ha gestito tutte le edizioni a partire dal 1997 e in occasione della presentazione della XX edizione ha sottolineato come il Mezzalama faccia oggi parte del circuito della Grande Course e sia in grado di proporre una gara per i giovani che si disputerà su una parte del percorso originale. Favre ha poi ripercorso grazie ad una mappa interattiva i passaggi fondamentali del nuovo percorso: “Nella XX edizione del Trofeo Mezzalama, ci sarà un approccio alla competizione completamente diverso. Cambiano i tempi di passaggio, visto che il dislivello totale aumenterà di circa 350 metri, le difficoltà tecniche aumenteranno, e chi gareggerà il 25 aprile dovrà essere anche un alpinista. Sicuramente chi non ha le conoscenze tecniche e non è abituato a muoversi in alta montagna, potrà avere qualche difficoltà. I tratti più impegnativi come il Naso del Liskamm o la cresta del Castore, affrontati in senso diverso rispetto agli scorsi anni saranno molto più tecnici e difficili. Inoltre l’ascesa da Gressoney La Trinitè annullerà il tratto della salita lungo la pista del Ventina che da Breuil-Cervinia portava al Plateau Rosà, dove veniva premiata solo la performance atletica. Questa prima parte di gara avrà delle connotazioni tecniche importanti, con la salita in traccia e con numerose inversioni di marcia. La discesa verso Breuil-Cervinia non seguirà la pista Ventina, ma si sposterà verso il Canale del Teodulo per poi arrivare al centro del paese completamente fuori pista”.

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    Anche secondo i tre atleti del Centro Sportivo Esercito presenti, Damiano Lenzi, Matteo Eydallin e Manfred Reichegger, le cose con questa inversione cambieranno e non poco. Lenzi vede un tracciato più difficile e più lungo che necessita una preparazione più attenta all’aspetto della corsa; Eydallin, sempre molto autoironico, non nasconde una certa perplessità davanti ai tratti in discesa coi ramponi preferendo, in generale, scendere con gli sci e si augura di non essere preso per matto quando si allenerà a scendere le piste di corsa coi ramponi e gli sci in spalla (“comunque sono nuovi stimoli e motivazioni…”); Reiccheger sottolinea come questo tracciato sia molto più tecnico dell’originale.

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    Anche Stefano Finazzi, direttore commerciale di Dynafit Italia, interpreta la storicità del Trofeo come uno stimolo al progresso tecnologico: la partnership di Dynafit con un evento mitico che ha segnato l’evoluzione dello scialpinismo non può che migliorare i prodotti rendendoli più tecnologici, veloci e leggeri e ciò non potrà che essere notato nell’arco delle tre edizioni (2015, 2017, 2019) coinvolte nell’accordo.

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    Francesca Imperato, di UBI Banca, ha infine chiuso l’incontro parlando di Enjoy Ski Mezzalama, una carta prepagata dotata di codice IBAN, appartenente alla famiglia della Carta Enjoy di UBI Banca, che funziona anche come un vero Skipass elettronico utilizzabile presso importanti comprensori sciistici convenzionati; con questa carta si saltano le code e si paga solo quanto effettivamente sciato. A chiudere la presentazione un ottimo aperitivo valdostano!

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    Corsi di alpinismo dal 21 al 26 luglio 2014!

    Le Guide Alpine di Macugnaga propongono un Corso di Introduzione all’Alpinismo, un Corso di Alpinismo e un Corso di Perfezionamento della durata di sei giorni presso il Rifugio Zamboni Zappa (mt. 2070) e il Rifugio Oberto Maroli (mt. 2796), al cospetto dell’imponente parete Est del Monte Rosa.

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    CORSO DI INTRODUZIONE ALL’ALPINISMO

    • Nodi e progressione su roccia.
    • Tecnica di arrampicata su roccia.
    • Tecnica di scalata su ghiaccio.
    • Tecnica di ascensione su misto.

    CORSO DI ALPINISMO

    • Progressione in cordata in autonomia
    • Uso delle protezioni veloci
    • Tecnica di arrampicata su roccia
    • Tecnica di scalata su ghiaccio (piolet traction)
    • Tecnica di ascensione su misto
    • Autosoccorso

    CORSO DI PERFEZIONAMENTO

    • Perfezionamento delle tecniche di scalata

    L’abbigliamento minimo richiede: scarponi, calzettoni e pantaloni da montagna, camicia, pile e giacca a vento, pantavento, guanti , ghette, berretto, occhiali da neve, creme solari; l’attrezzatura richiesta si compone di: imbraco, piccozza, ramponi, casco, pila frontale e scarpette da arrampicata.

    LOGO GUIDE INTERNAZIONALE SPILLA

    Per esigenze assicurative l’iscrizione al CAI è OBBLIGATORIA per la frequentazione del corso!

    karpos

    Freeride con lo Yak!

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    Fabio propone un corso di freeride e sci ripido con obbiettivo la discesa del canale del Tindall e del Nuovo Weisstor. Durante il corso, la cui durata e i cui costi verranno stabiliti una volta preso contatto con Fabio, si potranno acquisire nozioni su:

    • allenamento ed alimentazione
    • preparazione della gita ( schizzo di rotta e organizzazione dello zaino)
    • progressione in ambiente glaciali (sistemazione della cordata, uso dei ramponi, nodi e manovre)
    • autosoccorso in valanga (uso di ARVA – pala – sonda)
    • sicurezza in montagna (ad esempio tecnica di recupero da crepaccio con paranco)
    • topografia (uso del GPS in ambiente alpino)
    • tecnica di salita
    • tecnica di discesa

    Il fine ultimo di questo corso rimane appunto quello di affrontare i due canali del Tindall e del Nuovo Weisstor in modo da verificare sul campo il grado di apprendimento teorico – pratico raggiunto.

    In seguito, una volta che la propria tecnica individuale abbia raggiunto un livello ritenuto idoneo da Fabio, ci si potrà lanciare in linee di discesa divenute mitiche nella storia dell’alpinismo.

    Una tra tutte rimane senz’altro il canalone Marinelli.

    Per qualsiasi informazione contattate Fabio 0039 347 0423333 o scrivete a jach-jach@libero.it

    Principino

    (“SNOW IS JUST A WOLF IN SHEEP’S CLOTHING”)

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    karpos

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