Black Crows per tutti!

Popolo delle montagne, quando uscite di casa siate pronti a tutto! Con Black Crows durante questa stagione ho avuto modo di divertirmi in ogni condizione, grazie Corvi Neri!

Spettacolo alle roccette!

Ciao steppen, le condizioni al Monte Moro sono queste! Qui sono nella zona delle roccette, vi aspetto per condividere questo spettacolo e migliorare insieme le vostre capacità di tritare tutto il possibile!

Serata ripida in programma il 9 febbraio!

Ciao a tutti, giovedì 9 Febbraio alle 21 sarò a Bufalora per presentare i filmati della discesa del Canalone della Solitudine e del Canalone Marinelli; una serata dedicata allo sci ripido ed estremo sul versante Est del Monte Rosa, la parete più himalayana delle Alpi!

Corso per Tecnici di Sci Alpinismo, una realtà in crescita!

Dal 21 al 25 novembre 2016 ho partecipato in veste di docente, in quanto Istruttore Nazionale Guide Alpine per la tecnica di salita e autosoccorso in valanga, al II corso per Tecnici di Sci Alpinismo. Si è trattato di una settimana di lavori tra le lezioni teoriche presso lo Ski College di Malles e quelle di apprendimento pratico sulle nevi di Solda finalizzate allo sviluppo di due nuove figure nate con il nuovo regolamento STF: allenatore (già qualificato come Maestro di Sci e/o Guida Alpina) e preparatore (senza qualifica).

GIRO DEI TRE COLLI, LA GALLERY DI NICOLA MORABITO!

Ciao, siamo tornati da poco più di una settimana dal Nepal ed è on-line una prima serie di foto volte a descrivere il nostro cammino: partiti da Lukla basse nuvole dovute alla coda del monsone estivo ci hanno accompagnato fino a Thame per poi alzarsi e dare spazio a quell’incredibile costruzione della natura che è l’Himalaya; a partire da Gokyo abbiamo camminato in condizioni ideali in un ambiente che non riesce a smettere di sorprendere chiunque ne contempli le forme e i colori.

CLICCA QUI E BUONA VISIONE!

Nepal 2016: giro dei tre colli!!!

Per il prossimo autunno propongo un trekking molto vario ed estremamente panoramico nella valle dell’Everest (8848 m.), un circuito inedito nel corso del quale affronteremo tre colli sopra i 5000 m. inoltrandoci nelle zone più spettacolari della valle degli Sherpa e godendo della vista da diverse prospettive di ben quattro ottomila: Everest (8848 m.), Cho Oyu (8201 m.), Lhotse (8516 m.) e Makalu (8481 m.).

Gokyo Ri © Stefano Balossi

Partiremo dalla caotica Katmandu (1400 m.) alla volta del villaggio di Lukla (2860 m.) con un piccolo aereo e da Lukla inizieremo a muoverci a piedi all’interno della valle dell’Everest. In due giorni raggiungeremo Namche Bazar (3450 m.), centro economico e culturale della valle e punto di partenza di numerosi trekking; qui faremo una sosta di  un giorno per poterci acclimatare e visitare il monastero di Khumjung (3970 m.) nel quale i monaci buddisti custodiscono lo scalpo dell’uomo delle nevi, lo yeti. Da Namche riprenderemo il trekking verso la Valle di Thame (3800 m.) lungo il sentiero che da millenni collega il Nepal al Tibet attraverso il mitico Nangpa La (5806 m.); passata Lundge (4400 m.) affronteremo il primo colle, Renjo La (5340 m.), dal quale godremo di una vista privilegiata sulla parete Nord dell’Everest (8848 m.) per poi ridiscendere al villaggio di Gokyo (4793 m.) con i suoi laghi sacri di color turchese. Il giorno seguente saliremo il Gokyo Peak (5357 m.) per ammirare con un colpo d’occhio tutte le cime circostanti tra le quali tre maestosi ottomila: Everest (8848 m.), Lhotse (8516 m.) e Cho Oyu (8201 m.). Attraverso il secondo colle, Chola La (5330 m.), raggiungermo il villaggio estivo di Lobuche (4930 m.) nella zona della Piramide del CNR per compiere un’escursione al Kala Patthar (5643 m.) con relativa e spettacolare visione dll’Everest e del Nupse (7861 m.).

Everest ice fall © Stefano Balossi

Ripreso il viaggio, gli occhi e le gambe punteranno all’ultimo colle, Kongma La (5335 m.), al cospetto della grandiosa parete Sud del Lhotse, prima dell’arrivo al campo base(5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.). La cima rimane facoltativa e precederà il rientro prima a Namche e poi a Lukla passando dal monastero di Tengboche (3800 m.); infine, con il cuore ancora pieno di emozioni sottili, saremo di nuovo a Katmandu per una festa post trekking dal carattere solitamente spensierato!

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

  1. Partenza da Milano Malpensa
  2. Arrivo a Katmandu (1400 m.) e trasferimento in hotel
  3. Katmandu
  4. Volo a Lukla (2860 m.) e inizio del trekking: da Lukla a Phakding (2610 m.)
  5. Da Phakding a Namche Bazar (3340 m.)
  6. Namche Bazar
  7. Da Namche Bazar a Thame (3829 m.)
  8. Da Thame a Lundge (4400 m.)
  9. Da Lundge a Gokyo (4793 m.) via Renjo La (5340 m.)
  10. Gokyo Ri (5530 m.) e arrivo a Dragnac (4700 m.)
  11. Da Dragnac a Lobuche (4930 m.) attraverso il Chola La (5330 m.)
  12. Da Lobuche a Gorak Shep (5200 m.)
  13. Da Gorak Shep alla cima del Kalapatar (5643 m.) e ritorno a Lobuche
  14. Da Lobuche attraverso il Kongma La (5535 m.) a Chukhung (4750 m.)
  15. Da Chukhung al campo base (5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.)
  16. Scalata Island Peak e ritorno a Chukhung
  17. Da Chukhung a Thyangboche (3800 m.)
  18. Da Thyangboche a Namche Bazar
  19. Da Namche a Lukla
  20. Volo da Lukla a Katmandu
  21. Giornata a Katmandu
  22. Volo da Katmandu a Milano Malpensa
  • I giorni di permanenza a Katmandu possono variare in funzione dei voli interni.
  • Per i voli da Milano a Katmandu il bagaglio non deve superare i 20 kg
  • Si consigliano le seguenti vaccinazioni: antitetanica, antitifica e antiepatite A

Attrezzatura: scarpe da trekking; diverse paia di calze e calzettoni; calzamaglia; pantaloni da trekking e/o da alta montagna; copripantaloni in gore tex o simili; magliette di cotone e/o intimo sportivo traspirante; dolcevita; pile o wind stopper; giacca vento calda con buona imbottitura; occhiali da sole; cappello caldo e cappello da sole; guanti in pile e imbottiti; crema solari con valore minimo di protezione 8; sacco a pelo caldo; zaino; borsa da toilette con piccolo pronto soccorso per uso immediato; asciugamano personale; borraccia o thermos; qualche goloseria personale; bustine di integratori salini; passaporto valido per l’anno in corso e con scadenza minima dopo neve mesi; moneta estera in dollari o euro di grosso taglio, due fotografie formato tessera.

Attrezzatura per la cima: scarponi da montagna; ramponi; piccozza o bastoncini da trekking; imbracatura; maniglia Jumar; discensore; due moschettoni a ghiera; cordini; fettucce; pila frontale.

La quota di partecipazione comprende: accompagnamento di una Guida Alpina Italiana durante tutto il viaggio;  volo da Milano a Katmandu e ritorno; taxi da e per l’aeroporto; albergo con prima colazione per quattro giorni a Katmandu; trekking permit; tassa di ingresso nel parco dell’Everest; copertura assicurativa per i portatori; volo interno da Katmandu a Lukla e ritorno; un portatore per trekker sempre a disposizione con un carico massimo di 25 kg; servizio di pensione completa per tutta la durata del trekking con pernottamento in lodges in stanza doppia; pernottamento in tenda da due persone; tenda mensa cucina, cuoco e intero staff sempre disponibili; cena di fine trekking a Katmandu con degustazione delle autentiche tradizioni culinarie locali.

La quota di partecipazione non comprende: tassa d’ingresso in Nepal di €35 circa; pasti e cene a Katmandu; bevande; mance; taxi; assicurazione infortuni; tutto ciò che non è espressamente indicato nella presente.

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

10 giorni nel Delfinato: roccia, sole e storia!

Ciao popolo dei monti, sono rientrato da una settimana a Macugnaga dopo dieci giorni di corso Aspiranti Guide Alpine sulle Alte Alpi Francesi, nel Delfinato. Le buone condizioni generali e le giornate calde ci hanno permesso alcune salite di alta montagna nella zona delle creste degli Écrins. Per compiere la traversata cresta sud – cresta nord dell’Aguille de Sialuze (3576 mt.) ci siamo appoggiati al rifugio Pelvoux (2700 mt.) accanto al quale è visibile il precedente rifugio Lemercier costruito nel 1892 con legno prefabbricato a Parigi e poi trasportato sul luogo con la fatica di uomini e muli. Questa capanna alpina è stata ristrutturata e resa un piccolo e prezioso museo di montagna all’interno del quale le attrezzature alpinistiche, i documenti e le mappe rendono un’idea di quanto siano state epiche le imprese a fil di cielo compiute nei decenni dai nostri antenati.

Nepal 2016, giro dei tre colli!!!

Per il prossimo autunno propongo un trekking molto vario ed estremamente panoramico nella valle dell’Everest (8848 m.), un circuito inedito nel corso del quale affronteremo tre colli sopra i 5000 m. inoltrandoci nelle zone più spettacolari della valle degli Sherpa e godendo della vista da diverse prospettive di ben quattro ottomila: Everest (8848 m.), Cho Oyu (8201 m.), Lhotse (8516 m.) e Makalu (8481 m.).

Gokyo Ri © Stefano Balossi

Partiremo dalla caotica Katmandu (1400 m.) alla volta del villaggio di Lukla (2860 m.) con un piccolo aereo e da Lukla inizieremo a muoverci a piedi all’interno della valle dell’Everest. In due giorni raggiungeremo Namche Bazar (3450 m.), centro economico e culturale della valle e punto di partenza di numerosi trekking; qui faremo una sosta di  un giorno per poterci acclimatare e visitare il monastero di Khumjung (3970 m.) nel quale i monaci buddisti custodiscono lo scalpo dell’uomo delle nevi, lo yeti. Da Namche riprenderemo il trekking verso la Valle di Thame (3800 m.) lungo il sentiero che da millenni collega il Nepal al Tibet attraverso il mitico Nangpa La (5806 m.); passata Lundge (4400 m.) affronteremo il primo colle, Renjo La (5340 m.), dal quale godremo di una vista privilegiata sulla parete Nord dell’Everest (8848 m.) per poi ridiscendere al villaggio di Gokyo (4793 m.) con i suoi laghi sacri di color turchese. Il giorno seguente saliremo il Gokyo Peak (5357 m.) per ammirare con un colpo d’occhio tutte le cime circostanti tra le quali tre maestosi ottomila: Everest (8848 m.), Lhotse (8516 m.) e Cho Oyu (8201 m.). Attraverso il secondo colle, Chola La (5330 m.), raggiungermo il villaggio estivo di Lobuche (4930 m.) nella zona della Piramide del CNR per compiere un’escursione al Kala Patthar (5643 m.) con relativa e spettacolare visione dll’Everest e del Nupse (7861 m.).

Everest ice fall © Stefano Balossi

Ripreso il viaggio, gli occhi e le gambe punteranno all’ultimo colle, Kongma La (5335 m.), al cospetto della grandiosa parete Sud del Lhotse, prima dell’arrivo al campo base(5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.). La cima rimane facoltativa e precederà il rientro prima a Namche e poi a Lukla passando dal monastero di Tengboche (3800 m.); infine, con il cuore ancora pieno di emozioni sottili, saremo di nuovo a Katmandu per una festa post trekking dal carattere solitamente spensierato!

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

  1. Partenza da Milano Malpensa
  2. Arrivo a Katmandu (1400 m.) e trasferimento in hotel
  3. Katmandu
  4. Volo a Lukla (2860 m.) e inizio del trekking: da Lukla a Phakding (2610 m.)
  5. Da Phakding a Namche Bazar (3340 m.)
  6. Namche Bazar
  7. Da Namche Bazar a Thame (3829 m.)
  8. Da Thame a Lundge (4400 m.)
  9. Da Lundge a Gokyo (4793 m.) via Renjo La (5340 m.)
  10. Gokyo Ri (5530 m.) e arrivo a Dragnac (4700 m.)
  11. Da Dragnac a Lobuche (4930 m.) attraverso il Chola La (5330 m.)
  12. Da Lobuche a Gorak Shep (5200 m.)
  13. Da Gorak Shep alla cima del Kalapatar (5643 m.) e ritorno a Lobuche
  14. Da Lobuche attraverso il Kongma La (5535 m.) a Chukhung (4750 m.)
  15. Da Chukhung al campo base (5150 m.) dell’Island Peak (6189 m.)
  16. Scalata Island Peak e ritorno a Chukhung
  17. Da Chukhung a Thyangboche (3800 m.)
  18. Da Thyangboche a Namche Bazar
  19. Da Namche a Lukla
  20. Volo da Lukla a Katmandu
  21. Giornata a Katmandu
  22. Volo da Katmandu a Milano Malpensa
  • I giorni di permanenza a Katmandu possono variare in funzione dei voli interni.
  • Per i voli da Milano a Katmandu il bagaglio non deve superare i 20 kg
  • Si consigliano le seguenti vaccinazioni: antitetanica, antitifica e antiepatite A

Attrezzatura: scarpe da trekking; diverse paia di calze e calzettoni; calzamaglia; pantaloni da trekking e/o da alta montagna; copripantaloni in gore tex o simili; magliette di cotone e/o intimo sportivo traspirante; dolcevita; pile o wind stopper; giacca vento calda con buona imbottitura; occhiali da sole; cappello caldo e cappello da sole; guanti in pile e imbottiti; crema solari con valore minimo di protezione 8; sacco a pelo caldo; zaino; borsa da toilette con piccolo pronto soccorso per uso immediato; asciugamano personale; borraccia o thermos; qualche goloseria personale; bustine di integratori salini; passaporto valido per l’anno in corso e con scadenza minima dopo neve mesi; moneta estera in dollari o euro di grosso taglio, due fotografie formato tessera.

Attrezzatura per la cima: scarponi da montagna; ramponi; piccozza o bastoncini da trekking; imbracatura; maniglia Jumar; discensore; due moschettoni a ghiera; cordini; fettucce; pila frontale.

La quota di partecipazione comprende: accompagnamento di una Guida Alpina Italiana durante tutto il viaggio;  volo da Milano a Katmandu e ritorno; taxi da e per l’aeroporto; albergo con prima colazione per quattro giorni a Katmandu; trekking permit; tassa di ingresso nel parco dell’Everest; copertura assicurativa per i portatori; volo interno da Katmandu a Lukla e ritorno; un portatore per trekker sempre a disposizione con un carico massimo di 25 kg; servizio di pensione completa per tutta la durata del trekking con pernottamento in lodges in stanza doppia; pernottamento in tenda da due persone; tenda mensa cucina, cuoco e intero staff sempre disponibili; cena di fine trekking a Katmandu con degustazione delle autentiche tradizioni culinarie locali.

La quota di partecipazione non comprende: tassa d’ingresso in Nepal di €35 circa; pasti e cene a Katmandu; bevande; mance; taxi; assicurazione infortuni; tutto ciò che non è espressamente indicato nella presente.

Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamatemi! Fabio Iacchini 347/0423333 o scrivetemi a iacchini.fb@gmail.com

© Stefano Balossi

12/04/2016 Riunione Crispi!

Ciao a tutti, martedì 12 aprile si è tenuto nella sede di Crispi un importante ritrovo per valutare insieme, atleti e tecnici, il cammino di Crispi verso un costante miglioramento; c’erano davvero alpinisti di primo ordine e, pur non conoscendo tutti gli invitati, ho avuto piacere di salutare Armin Senoner, Daniele Bernasconi in partenza per la Sud del Nuptse con il valdostano Hervé Barmasse, Mario Panzeri che ha al suo attivo la salita di tutto le 14 cime più alte al mondo senza ossigeno, Enrico Rosso e Renato Bernard. Sono stati presi in considerazione i modelli Crispi Top 8000 e Top 7000 della serie Expedition dedicata alle grandi spedizioni e i Top 6000 insieme ai Crossover della serie Mountaneering più adatta alle nostre belle Alpi. Crispi è un grande marchio e per me è un onore partecipare al processo di crescita dei suoi modelli di calzature perché trovo interessante e costruttivo conoscere i meccanismi di produzione per poi dare il mio contributo verso un prodotto finale di livello assoluto.

Full Intensive Snow Immersion!

Fabio propone un corso intensivo di freeride, della durata di due o tre giorni, in qualsiasi località dell’arco alpino: un modo pratico e divertente per concentrare le proprie energie e migliorarsi con i consigli di Fabio!

Nell’arco di un week end saranno tante le cose da dire e da fare; in generale i temi sono quelli di un corso di freeride, ma in questo caso vengono ottimizzati i tempi e semplificata la logistica: un minicorso per una maxisoddisfazione!

  • allenamento ed alimentazione
  • preparazione della gita ( schizzo di rotta e organizzazione dello zaino)
  • progressione in ambiente glaciali (sistemazione della cordata, uso dei ramponi, nodi e manovre)
  • autosoccorso in valanga (uso di ARVA – pala – sonda)
  • sicurezza in montagna (ad esempio tecnica di recupero da crepaccio con paranco)
  • topografia (uso del GPS in ambiente alpino)
  • tecnica di salita
  • tecnica di discesa

  • Per qualsiasi informazione e prenotazione chiamate Fabio Iacchini al 347/0423333 o scrivete a iacchini.fb@gmail.com


    Discesa del Canale Tyndall, sulla Est del Monte Rosa.

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