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	<title> &#187; Via dei Francesi</title>
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		<title>L&#8217;ORIZZONTE CAPOVOLTO</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 10:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Naretto]]></category>
		<category><![CDATA[libri di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[orizzonte capovolto]]></category>
		<category><![CDATA[parete Est del Monte Rosa]]></category>
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		<description><![CDATA[Fabio ha corretto e rivisto le parti alpinistiche di questo bel libro scritto da Giuseppe Naretto e ambientato in parte sulla Via dei Francesi. L&#8217;autore, torinese, è medico rianimatore e lavora in un reparto di terapia intensiva. Dal 2006 si occupa di etica e comunicazione nei processi di cura ed è uno dei fondatori del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio ha corretto e rivisto le parti alpinistiche di questo bel libro scritto da Giuseppe Naretto e ambientato in parte sulla Via dei Francesi. L&#8217;autore, torinese, è medico rianimatore e lavora in un reparto di terapia intensiva. Dal 2006 si occupa di etica e comunicazione nei processi di cura ed è uno dei fondatori del <a href="http://nottidiguardia.it">blog nottidiguardia.it</a>. &#8220;Notti di guardia&#8221;, il primo romanzo che ha come protagonista Massimo Dighera, medico investigatore, è uscito nel 2012 per Ponte alle Grazie.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-993" title="orizzontecapovolto" src="http://www.fabioiacchini.com/blog/wp-content/uploads/2013/10/orizzontecapovolto-675x1024.jpg" alt="orizzontecapovolto" width="472" height="717" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p>&#8220;La vita di Massimo Dighera scorre tranquilla, tra casa, la sua Torino e l&#8217;ospedale dove lavora come rianimatore. Tutto procede bene fino al giorno in cui il suo orizzonte si capovolge all&#8217;improvviso: viene investito da un&#8217;automobile mentre fa jogging. Ha una brutta frattura e finisce in rianimazione, dove per una volta è paziente e non medico, passivo e non attivo, e fa l&#8217;esperienza istruttiva e straniante di vivere le paure dei suoi pazienti. In reparto incontra Davide, un ragazzo che ha salvato dalla morte molti anni prima, e che non ha superato il trauma dell&#8217;incidente in montagna in cui ha rischiato la vita. Ha completamente dimenticato la dinamica della tragedia, ed è visitato da incubi. Massimo Dighera, per la prima volta dopo anni di lavoro matto e disperatissimo in reparto, ha molto tempo libero, che gli permette di pensare alla storia di Davide. Ha inizio un&#8217;indagine che lo condurrà a Macugnaga, sotto alla parete Est del Monte Rosa , dove sono accaduti i fatti drammatici che hanno portato all&#8217;incidente di Davide e alla perdita di uno dei compagni di cordata. Eroismo e poesia della montagna, arte medica e compassione per le sofferenze degli uomini sono gli ingredienti di questa indagine nel corpo e nell&#8217;anima, un&#8217;indagine che emoziona e commuove.&#8221;</p>
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